a cura di Davide Fiori

 
 

La diga di gomma è di fondamentale importanza per una terapia di elevata qualità.

  1. Punti elenco la possibilità di compiere terapie in condizioni corrette grazie alla mancata contaminazione dei denti su cui si opera da parte di saliva, sangue, residui organici e batteri.

  2. Punti elenco la necessità insita nei materiali da restauro, quali le resine composite, i cementi vetroionomerici, ecc., di un'assoluta assenza di umidità per il loro corretto impiego clinico.

  3. Punti elenco il comfort del paziente nell'esecuzione delle procedure cliniche poichè la diga impedisce il contatto dei liquidi (acqua dei trapani, disinfettanti, ecc.) e dei materiali con la bocca del paziente.

  4. Punti elenco l'elevato grado di protezione della bocca si in termini igienici che di prevenzione di ingestioni accidentali di strumenti e/o materiali. Basta pensare agli strumenti che si utilizzano per devitalizzare i denti: l'ingestione accidentale di uno strumento così piccolo e appuntito rappresenterebbe un grosso rischio per il paziente. Oppure pensare a quando si rimuove una vecchia otturazione in amalgama d'argento: nonostante gli aspiratori il rischio che il paziente deglutisca polvere di argento e residui di mercurio, tossico per l’organismo, è elevato.


I rulli di cotone idrofilo, in grado di assorbire ingenti quantità di saliva, sono ampiamente utilizzati in ogni campo dell'odontoiatria e, in particolare, molti operatori affidano tuttora a tali sussidi il compito di isolare il campo operatorio. Il loro uso è relativamente efficace, soprattutto se vengono cambiati frequentemente. Tale metodica non risulta tuttavia soddisfacente e in grado di garantire una qualità accettabile di isolamento del campo operatorio.

La letteratura internazionale, infatti,concorda nel ritenere impossibile ottenere, in odontoiatria conservativa e in endodonzia, con l'utilizzo di ausili quali i rulli di cotone, un corretto isolamento dei tessuti dentari della cavità preparata e del materiale da otturazione da parte di saliva o sangue; inoltre la difficile gestione delle mucose orali e della lingua che invadono spesso il campo, nonché la possibile ingestione accidentale da parte del paziente di residui di materiali o di strumenti di piccole dimensioni o altro, rendono assolutamente sconsigliabile l'adozione di tali metodiche, nell'ottica di una corretta esecuzione di elevato standard delle procedure operative, nonché per la sicurezza e il comfort di operatore e paziente.


IMPORTANZA DELL'USO DELLA DIGA DI GOMMA

La diga di gomma è costituita da un foglio di caucciù quadrato di circa 15X15 cm di dimensioni. E' sicuramente la più efficace tra le metodiche di isolamento operatorio descritte in letteratura. Tale efficacia è confermata da molteplici articoli della letteratura internazionale e la diga di gomma si deve considerare ausilio di fondamentale importanza in odontoiatria conservativa ed endodonzia. La qualità del sigillo del campo operatorio dai fluidi presenti nella cavità orale è significativamente elevato, e impedisce la contaminazione del dente oggetto di cure e del materiale da restauro scelto, garantendo una qualità nettamente superiore del  restauro eseguito.
L'uso della diga di gomma, inoltre, riduce in modo significativo la quantità di aerosol prodotte durante le procedure di preparazione di cavità, riducendo la contaminazione dell'ambiente odontoiatrico, a vantaggio di pazienti ed operatori. Questo argomento è molto rilevante, soprattutto alla luce dell'importanza oggi correttamente data al controllo delle infezioni crociate in odontoiatria, sollevata dall'ampia diffusione di AIDS ed epatiti B e C. Gli studi dedicati allo sviluppo di metodiche atte a controllare la diffusione di tali infezioni vitali in odontoiatria sono numerosi. Oltre all'adozione delle misure precauzionali ormai diffuse (impiego di materiale monouso, protezione completa di operatore e assistente con guanti, mascherina e occhiali protettivi, metodiche efficaci di sterilizzazione delle apparecchiature odontoiatri che, sciacqui con clorexidina da parte del paziente prima di iniziare le procedure operative per ridurre la contaminazione dell'ambiente con gli aerosol prodotti dalla strumentazione tessutale ecc.), alcuni articoli in letteratura hanno valutato la capacità della diga di gomma quale metodica di isolamento del campo operatorio di ridurre il grado di contaminazione dell'ambiente odontoiatrico da parte degli aerosol secondari all'uso degli strumenti rotanti durante la preparazione di cavità. La diga di gomma, infine, è assai gradita al paziente, in quanto lo isola completamente dai liquidi prodotti dai manipoli durante le manovre operative, impedisce l'ingestione accidentale di materiale da restauro o di strumenti endodontici e limita notevolmente la possibilità di lesioni accidentali delle mucose orali che possono essere prodotte dal dentista con le sue operazioni. Molti odontoiatri, nonostante queste considerazioni, non la utilizzano nella pratica clinica, adducendo motivazioni quali l'eccessivo tempo necessario per il montaggio, la mancanza di comfort riferita da alcuni pazienti o la falsa convinzione di potere effettuare un'odontoiatria di elevata qualità anche senza tale ausilio. Le affermazioni, raccolte in inchieste realizzate da vari autori sull'utilizzo della diga di gomma nella pratica clinica, nascondono spesso l'incapacità del dentista a eseguire in modo corretto il montaggio della diga, il che rende indubbiamente più lunghi i tempi nell'esecuzione delle pratiche restaurative. Molto spesso non vengono sufficientemente sottolineati i grandi pregi di tale metodica di isolamento e non vengono insegnate in maniera corretta le procedure operative, peraltro assai semplici, che ne consentono un rapido utilizzo
. Inoltre, questa metodica non è di recente introduzione; già negli ultimi decenni del secolo scorso ne veniva descritto l'utilizzo e alcune foto dei primi anni del secolo mostrano studenti statunitensi in odontoiatria che eseguono restauri isolando il campo operatorio con la diga di gomma Nonostante la sua lunga storia e la sua provata efficacia, la diga spesso non è ancora presente in molti studi odontoiatrici; recenti ricerche dimostrano come, anche in campioni assai selezionati di dentisti, l'utilizzo della diga, in un settore dell'odontoiatria conservatrice in cui essa è assolutamente fondamentale ed imprescindibile quale l'endodonzia, sia routinario solo nel 50% dei dentisti. Speriamo che tale situazione si modifichi con l'avvento delle nuove generazioni di odontoiatri e che la diga, per loro e per i loro pazienti, rappresenti un ausilio insostituibile.